Sabato 7 novembre 2026In collaborazione con Team Sicurezza

Notizie, guide e scadenze per le imprese: sicurezza, formazione, privacy, fisco, incentivi.

Newsletter gratuita
Sicurezza sul lavoro

Oli motore esausti: l'Inail pubblica una scheda sui rischi cancerogeni

L'Inail pubblica un factsheet su rischi cancerogeni, normativa e protezione per chi lavora a contatto con oli motore esausti.

Oli motore esausti: l'Inail pubblica una scheda sui rischi cancerogeni
In breve
  • La scheda Inail Dimeila fornisce indicazioni su monitoraggio, valutazione e dispositivi di protezione

Una nuova scheda informativa dell'Inail fa il punto sui rischi cancerogeni legati all'esposizione professionale agli oli minerali usati nei motori a combustione interna, un tema che riguarda officine meccaniche, autoriparatori, gestori di rifiuti e numerosi altri settori produttivi.

Chi è esposto e in quali settori

Il documento, realizzato dal Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ricorda che gli oli lubrificanti sono impiegati in diversi settori lavorativi, dai trasporti all'edilizia, dall'agricoltura alle industrie meccanica, navale, mineraria e manifatturiera, e anche in attrezzature comuni come motoseghe e tosaerba. Secondo la Roadmap on carcinogens, il programma UE per la prevenzione dei tumori professionali, nell'UE sono oltre un milione i lavoratori esposti professionalmente a questi oli, tra cui addetti alla manutenzione e riparazione di autoveicoli, operatori addetti allo svuotamento dell'olio motore, addetti al recupero, rigenerazione o riciclaggio dei rifiuti dei veicoli, gestori dei rifiuti, lavoratori dei rottami, vigili del fuoco, asfaltatori, operatori dell'industria meccanica e delle raffinerie.

Il quadro normativo

La gestione del rischio è regolamentata dal Decreto interministeriale 11 febbraio 2021, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/130 e la Direttiva (UE) 2019/983, modificando la Direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni. Il decreto inserisce i lavori che comportano penetrazione cutanea degli oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna tra i processi che comportano l'esposizione a cancerogeni, modificando gli Allegati XLII e XLIII del d.lgs. 81/2008. È stata inserita la notazione "cute", pur in assenza di valori limite di esposizione professionale specifici.

Come si formano i cancerogeni

La scheda spiega che un olio motore nuovo non è classificato come cancerogeno al momento della vendita, ma durante l'uso subisce una degradazione chimica che porta a un progressivo accumulo di contaminanti quali prodotti di combustione incompleta, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti come piombo, zinco, rame, cromo e nichel, particolato carbonioso, e N-nitrosodietanolammina. Resta invece escluso dal rischio cancerogeno l'olio impiegato per lubrificazioni non legate a motori a combustione interna, come gli oli da taglio.

Il factsheet completo, a cura di Folesani, Gherardi, Galetti e Cavallo (Inail Dimeila) e Corradi (Università di Parma), approfondisce anche le modalità di monitoraggio dell'esposizione cutanea e i dispositivi di protezione da adottare nelle lavorazioni a rischio.

Chiedi al consulenteLa tua azienda è in regola con la sicurezza?

Valutazione dei rischi, DVR, sopralluoghi, antincendio, messa a terra e linee vita: un consulente ti ricontatta e ti dice cosa serve.

  • DVR e valutazione dei rischi
  • Antincendio ed estintori
  • Verifiche e adempimenti

Leggi anche