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Infortuni con macchine in metalmeccanica: cosa insegnano due casi INAIL

Due casi reali di infortunio con presse ed trapani mostrano i limiti dei bypass di sicurezza. INAIL pubblica strumenti operativi per il DVR.

A technician operating a drill press
Foto LHOON / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5
In breve
  • Il contatto con organi di lavoro in movimento è la modalità incidentale più frequente nel settore (31%)
  • Un selettore a chiave che disattivava i microinterruttori di sicurezza è risultato fattore causale in un infortunio su pressa per estrusione
  • INAIL mette a disposizione schede mansione e buone pratiche specifiche, come la 'Procedura allestimento presse'
  • Nel comparto meccanico i problemi di sicurezza sulle protezioni delle macchine hanno frequenza superiore alla media di tutti i settori

Due infortuni distanti per dinamica ma uniti dallo stesso punto debole – un dispositivo di sicurezza aggirabile o assente – sono al centro dell'ultimo approfondimento INAIL dedicato al rischio macchine nell'industria metalmeccanica. La scheda n. 23 del sistema di sorveglianza Infor.Mo, dedicata alle dinamiche infortunistiche nei comparti Ateco C24 (metallurgia) e C25 (fabbricazione di prodotti in metallo), offre a RSPP e datori di lavoro del settore indicazioni concrete per rivedere le misure di prevenzione sulle attrezzature in uso.

I due casi analizzati

Nel primo caso un addetto alla conduzione di una pressa per estrusione di alluminio è stato investito dal braccio caricatore delle billette mentre attraversava un cancello di sicurezza il cui microinterruttore era stato disattivato tramite un selettore a chiave. La macchina, costruita nel 1991 e modificata nel 2010, era stata dotata di un sistema di by-pass senza che fossero attivate misure alternative come il movimento passo-passo o la riduzione di potenza; l'operatore non risultava adeguatamente formato.

Nel secondo caso un pensionato, fondatore dell'azienda, è morto dopo essere rimasto impigliato con la manica della giacca in un trapano radiale privo di protezioni sul mandrino, in uso dal figlio: l'attrezzatura, di oltre trent'anni, era antecedente alle direttive di marcatura CE.

I dati del comparto e gli strumenti per il DVR

Nel settore metalmeccanico il contatto con organi di lavoro in movimento resta la modalità incidentale più frequente, seguita da caduta dall'alto di gravi e avviamento inatteso di macchine. Il documento INAIL segnala inoltre che, per alcune lavorazioni del comparto, le criticità legate alle protezioni delle macchine presentano una frequenza 1,5 volte superiore alla media di tutti i settori, mentre macchine, impianti, attrezzature e utensili coinvolti negli infortuni risultano di circa 1/3 superiori al dato medio registrato nel settore meccanico.

Per tradurre questi dati in prevenzione, INAIL rimanda alla banca dati "Profili di rischio di comparto", sviluppata con ATS Insubria e Confindustria Varese, che mette a disposizione schede mansione (come quella per l'addetto all'attrezzaggio) e buone pratiche operative, tra cui la Procedura allestimento presse per il rischio di schiacciamento durante la movimentazione degli stampi e documenti dedicati all'accesso in sicurezza a grandi macchinari per le fasi di montaggio e manutenzione.

La scheda integrale, con bibliografia e link agli strumenti citati, è scaricabile dal sito INAIL nella sezione dedicata al sistema Infor.Mo.

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