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Lavoro e contributi

Assumere colf e badanti: comunicazione INPS, contratto e contributi 2026

Guida alla comunicazione obbligatoria INPS per colf, badanti e baby sitter: documenti, contratto, scadenze trimestrali e importi dei contributi 2026.

Assumere colf e badanti: comunicazione INPS, contratto e contributi 2026
In breve
  • Il Libretto Famiglia per il lavoro occasionale ha limiti di 5.000, 10.000 e 2.500 euro annui

Chi assume una colf, una badante, una baby sitter o un altro collaboratore domestico deve seguire una procedura precisa nei confronti dell'INPS, che vale anche per un solo rapporto di poche ore settimanali. La disciplina si basa su tre pilastri: la legge 339/1958, la Convenzione OIL n. 189/2011 sul lavoro dignitoso e il CCNL di settore, con le tabelle retributive aggiornate ogni anno.

Documenti e contratto

Prima dell'assunzione occorre verificare codice fiscale, documento d'identità e, per i lavoratori extracomunitari, la regolarità del permesso di soggiorno ai fini lavorativi. Se il lavoratore non è ancora in Italia, il datore deve fare riferimento al Decreto Flussi e presentare domanda di nulla osta allo Sportello unico per l'immigrazione. Il contratto, in forma scritta, deve indicare data di assunzione, livello, periodo di prova, retribuzione, orario e sua distribuzione, riposi e ferie.

La comunicazione all'INPS

L'assunzione va comunicata all'INPS almeno 24 ore prima dell'inizio del rapporto, anche se festivo, tramite il Cassetto per il lavoro domestico, l'app INPS Mobile, il Contact Center o un intermediario abilitato. La comunicazione vale anche per periodi di prova, lavoro saltuario, lavoratori già assicurati altrove o titolari di pensione. Può essere annullata solo entro 5 giorni dalla data di inizio indicata; oltre questo termine resta possibile solo la cessazione. Ogni variazione del rapporto va comunicata entro 5 giorni.

Quanto si versa nel 2026

I contributi si pagano trimestralmente, entro il 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio. Per il 2026 gli importi orari sono fissati dalla circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026:

Retribuzione oraria effettiva Contributo orario con CUAF Contributo orario senza CUAF
Fino a 9,61 € 1,70 € (0,43 € a carico lavoratore) 1,71 € (0,43 €)
Oltre 9,61 € e fino a 11,70 € 1,92 € (0,48 €) 1,93 € (0,48 €)
Oltre 11,70 € 2,34 € (0,59 €) 2,35 € (0,59 €)
Oltre 24 ore settimanali 1,24 € (0,31 €) 1,25 € (0,31 €)

Per i contratti a tempo determinato si applica un contributo addizionale: gli importi salgono rispettivamente a 1,82 €, 2,05 €, 2,50 € e 1,32 € l'ora. Il pagamento avviene tramite avviso pagoPA generabile nel Portale dei Pagamenti – Lavoratori Domestici dell'INPS, anche con home banking, CBILL o app IO.

Il lavoro occasionale

Per piccoli lavori domestici, assistenza a bambini o anziani e ripetizioni private, non serve la comunicazione obbligatoria se si utilizza il Libretto Famiglia, con titoli da 10 euro l'ora e limiti annui di 5.000 euro per prestatore, 10.000 euro per utilizzatore e 2.500 euro tra le stesse parti.

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