Certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022: è obbligatoria? Requisiti e costi
La certificazione UNI/PdR 125:2022 è volontaria: ecco i 6 indicatori richiesti, lo sgravio INPS fino a 50.000 euro e i vantaggi negli appalti.

- Per le certificazioni 2025 domanda di sgravio all'INPS entro il 30 aprile 2026
La certificazione della parità di genere non è un obbligo di legge: nessuna norma impone alle imprese italiane di dotarsene. È uno strumento volontario, introdotto dall'articolo 4 della Legge 5 novembre 2021, n. 162 (che ha modificato il Codice delle Pari Opportunità, D.Lgs. 198/2006, inserendo l'articolo 46-bis) e reso operativo dalla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, pubblicata da UNI il 16 marzo 2022. Chi la ottiene accede però a vantaggi economici concreti, dallo sgravio contributivo ai punteggi premiali negli appalti pubblici: per questo molte PMI la stanno valutando anche senza esservi tenute.
Chi può richiederla
Il sistema si applica a partire dalle micro-organizzazioni (1-9 dipendenti) - con semplificazioni per le organizzazioni appartenenti alle micro e piccole - fino alle multinazionali. Non ci sono quindi soglie dimensionali che escludono le imprese più piccole, anche se gli indicatori sono tarati in modo diverso secondo la taglia aziendale.
I 6 indicatori (KPI) da monitorare
All'interno della norma sono state individuate 6 aree principali, e relativi indicatori, che determinano il livello di maturità raggiunto dall'organizzazione in materia di Parità di Genere: Cultura e strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, Equità remunerativa per genere, Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Ogni area ha un peso percentuale diverso sul punteggio complessivo. Ogni indicatore è associato a un punteggio il cui raggiungimento o meno viene ponderato per il peso dell'area di valutazione: è previsto il raggiungimento del punteggio minimo di sintesi complessivo del 60% per determinare l'accesso alla certificazione da parte dell'organizzazione.
I KPI non sono tutti dello stesso tipo: i primi sono misurati in termini di variazione percentuale rispetto a un valore interno aziendale o al valore medio di riferimento nazionale o del tipo di attività economica, i secondi in termini di presenza o assenza.
Validità del certificato e monitoraggio
Un punto su cui circolano informazioni imprecise riguarda la durata. Il certificato non ha validità biennale: si tratta di una certificazione volontaria, con validità triennale e verifica annuale, che impone all'azienda di mantenere in modo continuativo l'allineamento agli standard previsti dalla prassi UNI/PdR 125:2022 lungo tutto l'arco del triennio, senza limitarsi al solo momento del rilascio. In pratica l'organismo accreditato effettua un monitoraggio ogni anno e, al termine dei tre anni, una verifica completa per il rinnovo.
Lo sgravio contributivo: quanto vale e come si calcola
L'articolo 5 della legge 5 novembre 2021, n. 162, prevede un esonero dal versamento dell'1% dei contributi previdenziali, nel limite massimo di 50.000 euro annui, a favore dei datori di lavoro privati in possesso della certificazione della parità di genere.
Il beneficio si traduce in una cifra mensile precisa: la soglia massima di sgravio riferita al periodo di paga mensile risulta pari a 4.166,66 euro (euro 50.000/12). Lo stesso viene riconosciuto su base mensile, l'esonero dell'1% è calcolato sulla contribuzione previdenziale complessivamente dovuta dal datore di lavoro, in relazione alle mensilità di validità della certificazione.
Attenzione al perimetro: il tetto non è per singola posizione aziendale ma per impresa. L'ammontare massimo di 50.000 euro annui per beneficiario deve intendersi riferito al medesimo codice fiscale: pertanto, nelle ipotesi in cui siano state presentate più domande per posizioni aziendali (matricole) associate allo stesso codice fiscale, l'Istituto provvederà a riconoscere l'esonero nei limiti del massimale annuo di 50.000 euro per codice fiscale. I gruppi con più matricole INPS devono quindi tenerne conto prima di presentare domande separate.
Come e quando fare domanda
La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), con il modulo "SGRAVIO PAR_GEN". Per le certificazioni ottenute nel 2025, l'INPS con il messaggio n. 3804 del 16 dicembre 2025 ha avviato la nuova campagna per lo sgravio legato alle certificazioni conseguite entro il 31 dicembre 2025, con domande presentabili fino al 30 aprile 2026. Chi ottiene la certificazione nel corso del 2026 dovrà attendere l'apertura della campagna successiva, di norma annunciata da INPS a fine anno con un messaggio dedicato.
Le risorse stanziate non sono illimitate: se le risorse non bastano (tetto 50 milioni annui), l'importo viene ridotto proporzionalmente tra tutte le domande accolte.
Vantaggi negli appalti pubblici
Oltre allo sgravio contributivo, la certificazione dà accesso a un punteggio premiale nelle gare d'appalto pubbliche e, in alcuni casi, in bandi regionali che la richiamano come criterio di valutazione. Le imprese che partecipano a gare d'appalto pubbliche dovrebbero verificare caso per caso se il bando specifico la prevede come criterio premiale, poiché non è un elemento automatico in tutte le procedure.
Chi rilascia la certificazione e quanto costa
Il certificato non lo rilascia lo Stato ma un organismo di certificazione accreditato da Accredia (ai sensi del regolamento CE 765/2008) sulla base della prassi UNI/PdR 125:2022. L'elenco degli organismi accreditati è consultabile sul sito di Accredia. Il costo dell'audit varia in base al numero di dipendenti, al numero di sedi da verificare e all'organismo scelto: prima di avviare il percorso conviene richiedere un preventivo comparativo ad almeno due o tre organismi accreditati, indicando il numero di dipendenti e le eventuali sedi operative, perché le tariffe non sono standardizzate da un listino unico nazionale.
Un adempimento diverso: il rapporto biennale
Da non confondere con la certificazione volontaria è il rapporto biennale sulla situazione del personale, obbligatorio per le aziende sopra una certa soglia dimensionale: serve a comunicare dati su personale, retribuzioni e carriere per monitorare la parità di genere. Attenzione: non dà diritto ad alcuno sconto contributivo, ma è un adempimento autonomo e sanzionabile. I due strumenti seguono percorsi e scadenze distinti.
ISO 9001, 14001, 45001, 37001: tempi, costi e percorso per arrivare alla certificazione, anche per partecipare alle gare.
- Percorso di certificazione
- Tempi e costi
- Vantaggi negli appalti




