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Accentramento delle posizioni assicurative INAIL: cos'è e quando conviene chiederlo

Le imprese con più sedi possono chiedere all'INAIL di gestire tutte le PAT presso un'unica sede. Domanda entro il 15 settembre di ogni anno.

Accentramento delle posizioni assicurative INAIL: cos'è e quando conviene chiederlo
In breve
  • Riguarda i datori di lavoro con più unità produttive in diverse circoscrizioni territoriali INAIL
  • La domanda va presentata entro il 15 settembre di ogni anno per l'accentramento dell'anno successivo
  • Vale solo per lavori non temporanei classificati alla stessa voce di tariffa
  • Comporta obblighi informativi verso INAIL, pena la revoca dell'autorizzazione

Le imprese che operano con più sedi produttive distribuite sul territorio nazionale hanno ogni anno una finestra ristretta per semplificare la gestione del rapporto assicurativo con l'INAIL: la domanda di accentramento delle posizioni assicurative territoriali (PAT). Si tratta di uno strumento poco conosciuto ma potenzialmente utile per chi gestisce dieci, venti o più unità produttive e si trova a dover seguire altrettante posizioni assicurative separate, ciascuna con la propria sede INAIL di competenza.

Cos'è l'accentramento

Normalmente ogni unità produttiva ha una propria PAT, corrispondente alla sede INAIL competente per il territorio in cui si trova. Le denunce relative ai lavori e alle loro modifiche, le segnalazioni degli infortuni e ogni altra comunicazione diretta all'INAIL devono essere presentate presso la sede territoriale dell'ente assicuratore competente per l'area in cui si svolgono le attività lavorative. In deroga a questo principio, l'INAIL ha la possibilità di consentire al datore di lavoro che svolge attività in molteplici località, ciascuna ricadente in differenti ambiti territoriali, di effettuare la denuncia corrispondente presso una sola Sede. La procedura è disciplinata dall'articolo 26 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 febbraio 2019.

Requisiti e limiti

Non si tratta di un diritto automatico. L'accentramento, in quanto deroga ad una regola di carattere generale, può essere autorizzato dall'Istituto solo in casi eccezionali, ossia quando vi sia un elevato numero di unità produttive riconducibili al medesimo datore capillarmente diffuse sul territorio. Di conseguenza, la richiesta deve essere attentamente e adeguatamente motivata. Un presupposto tecnico rilevante riguarda l'omogeneità delle lavorazioni: presupposto necessario per l'adozione del provvedimento di autorizzazione è lo svolgimento da parte di uno stesso datore di lavoro in più luoghi, compresi ciascuno in diverse circoscrizioni territoriali dell'istituto, di lavori classificabili alla stessa voce di tariffa. Restano fuori i lavori a carattere temporaneo: la domanda di accentramento non può riguardare i lavori di carattere temporaneo esercitati da uno stesso datore di lavoro in più sedi di lavoro.

Quando presentare la domanda

La scadenza è fissa e non prorogabile. L'accentramento delle posizioni assicurative è valido per l'anno successivo all'accoglimento della richiesta, quindi la domanda presentata entro il 15 settembre è valida per l'accentramento delle posizioni assicurative nell'anno successivo. Il termine, secondo la circolare INAIL n. 47/1998, è fissato in considerazione della necessità per le Sedi competenti di completare le attività relative agli accentramenti in relazione alla tempificazione annuale, di conseguenza si considera improrogabile. Chi vuole ottenere l'accentramento per il 2028 dovrà quindi presentare istanza entro il 15 settembre 2027.

Dove e come si presenta l'istanza

L'istanza deve essere inviata in via telematica alla sede INAIL competente: Direzione regionale, se l'accentramento è nazionale, interregionale o regionale; Direzione provinciale, se l'accentramento riguarda la sola dimensione provinciale. La richiesta deve essere motivata e contenere: elenco dei lavori in corso e di quelli cessati negli ultimi quattro anni, anno di presentazione, numeri delle posizioni assicurative e relative sedi INAIL. In alternativa, la domanda può essere inoltrata anche tramite PEC, secondo quanto previsto dalla circolare INAIL n. 3/2014.

Obblighi dopo l'autorizzazione e vantaggi

Ottenuto il provvedimento favorevole, il datore di lavoro assume precisi obblighi informativi: deve fornire all'Istituto, in qualsiasi momento, notizie su persone adibite ai singoli lavori, retribuzioni corrisposte e ore lavorate. Il mancato adempimento di tali obblighi informativi può comportare la revoca dell'autorizzazione concessa, con conseguente ritorno al regime ordinario di competenza territoriale. Il vantaggio principale per l'impresa multi-sede è la gestione unificata di denunce, autoliquidazione e rapporti con un'unica sede INAIL, invece che con più uffici territoriali distinti, con una riduzione degli adempimenti amministrativi. Per verificare requisiti specifici, modulistica aggiornata e canali di invio, le imprese interessate devono fare riferimento al sito ufficiale dell'INAIL e alle circolari applicative dell'Istituto, oppure rivolgersi al proprio consulente del lavoro.

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Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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