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Certificazioni ISO

ISO 14001: la certificazione ambientale spiegata a chi non l'ha mai fatta

Cos'è un sistema di gestione ambientale, quando conviene certificarsi, come si ottiene la ISO 14001 e le differenze con EMAS.

ISO 14001: la certificazione ambientale spiegata a chi non l'ha mai fatta
In breve
  • EMAS va oltre la ISO 14001 richiedendo una dichiarazione ambientale pubblica e la registrazione presso un ente pubblico

Per un'impresa che non ha mai affrontato il tema, la certificazione ambientale ISO 14001 può sembrare un adempimento riservato alle grandi aziende. In realtà riguarda potenzialmente qualsiasi organizzazione, dall'artigiano alla media impresa manifatturiera, soprattutto quando entrano in gioco appalti pubblici, richieste della filiera o la necessità di dimostrare in modo strutturato il rispetto della normativa ambientale.

Cos'è un sistema di gestione ambientale

Un sistema di gestione ambientale certificato garantisce la capacità di un'organizzazione di gestire i propri processi, non solo nel rispetto delle norme ambientali, ma dotandosi di una vera e propria politica ambientale, definendo obiettivi di qualità ambientale, predisponendo ed implementando un sistema atto a realizzare tale politica e conseguire gli obiettivi correlati, ed impegnandosi a migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali, spiega Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento. La ISO 14001 è la norma internazionale sviluppata dall'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) che definisce i requisiti per un Sistema di Gestione Ambientale (SGA).

Va segnalato un aggiornamento normativo recente: la versione attualmente in vigore è la ISO 14001:2015, integrata dall'emendamento AMD 1:2024 "Climate Action Changes", che introduce l'obbligo di valutare la rilevanza del cambiamento climatico nel contesto dell'organizzazione; il 15 aprile 2026 è stata pubblicata la nuova edizione UNI EN ISO 14001:2026, che sostituirà la versione 2015+A1, con le organizzazioni già certificate che avranno tempo fino ad aprile 2029 per effettuare la transizione. Chi sta valutando la certificazione ora dovrebbe verificare con l'organismo di certificazione quale versione applicare.

A chi conviene e perché

La certificazione resta volontaria, ma il contesto in cui opera un'impresa può renderla di fatto necessaria. La ISO 14001 è un elemento centrale nel nuovo Codice degli Appalti: viene regolarmente inserita nei bandi di gara che seguono i Criteri Ambientali Minimi (CAM), operando sia come requisito di partecipazione obbligatorio, sia come criterio premiante per l'assegnazione di punteggi tecnici aggiuntivi. A questo si aggiungono le richieste sempre più frequenti da parte di clienti e capifiliera che selezionano fornitori anche in base a criteri ambientali.

Sul piano interno, Accredia osserva che le organizzazioni certificate riportano aumento del fatturato e dell'export, maggiore soddisfazione del cliente, miglioramento della reputazione aziendale e del rapporto con il territorio e la Pubblica amministrazione.

Le fasi del percorso di certificazione

Il percorso tipico, descritto dagli organismi di certificazione accreditati, si articola in alcuni passaggi:

  • Implementazione del sistema: procedure, controlli operativi, formazione del personale, sistemi di monitoraggio;
  • Audit interno e riesame della direzione, come previsto da Accredia;
  • Audit di certificazione, che avviene in due fasi (fase 1 documentale + fase 2 in loco) da parte di un organismo accreditato ACCREDIA;
  • Visite periodiche di mantenimento: dopo il rilascio, sono previste visite periodiche di mantenimento della certificazione e del miglioramento continuo.

Per tempi e costi indicativi, che variano molto in base a dimensione dell'azienda, settore e complessità degli aspetti ambientali coinvolti, è opportuno richiedere un preventivo agli organismi di certificazione accreditati, consultabili sul sito di Accredia.

La differenza con EMAS

Chi si informa sulle certificazioni ambientali incontra spesso anche l'acronimo EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), un regolamento europeo che si basa sulla ISO 14001 ma aggiunge requisiti. Il Regolamento EMAS riconosce integralmente ISO 14001 come norma di riferimento per la costruzione del sistema di gestione ambientale, ma stabilisce alcuni importanti oneri aggiuntivi come una maggiore partecipazione e sensibilizzazione dei dipendenti e la stesura di un documento che informi il pubblico sugli impatti ambientali dell'organizzazione.

Le differenze principali riguardano procedura ed ente rilasciante: la certificazione ISO è rilasciata in un ambito privato, l'azienda che adotta il sistema si rivolge ad un organismo certificatore accreditato che provvede ad accertare la conformità del sistema dell'organizzazione e a rilasciare la relativa certificazione. Per EMAS invece il rilascio della registrazione è affidato al Comitato Interministeriale per l'Ecolabel e l'Ecoaudit (ente pubblico) il quale si avvale della collaborazione dell'ISPRA e delle varie Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) per la Protezione dell'Ambiente. Inoltre con l'EMAS, a differenza della ISO 14001, l'azienda deve rilasciare una Dichiarazione Ambientale che va diffusa pubblicamente.

Sul piano degli appalti, la giurisprudenza amministrativa ha chiarito che le due certificazioni non sono automaticamente equivalenti per legge, ma la stazione appaltante può tenere in considerazione le oggettive differenze dei due sistemi di certificazione e, sempre nel rispetto dei principi di proporzionalità e attinenza con l'oggetto del contratto, valorizzare il possesso di entrambe le certificazioni ambientali.

Come orientarsi

Per le PMI che devono scegliere se avviare il percorso, il primo passo è verificare se clienti, bandi o filiera di riferimento richiedono esplicitamente la ISO 14001 o accettano anche EMAS. L'elenco degli organismi di certificazione accreditati e le informazioni sui riferimenti normativi sono disponibili sul sito di Accredia (accredia.it), mentre per la registrazione EMAS il riferimento è il Comitato Ecolabel-Ecoaudit. È sempre consigliabile, prima di avviare l'implementazione, un confronto con un consulente o con l'organismo di certificazione scelto per valutare tempi, costi e la versione della norma applicabile.

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Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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