Perugia, Comune e INAIL Umbria firmano accordo sulla sicurezza fino al 2028
Firmato il 19 ottobre un accordo triennale tra Comune di Perugia e INAIL Umbria su prevenzione infortuni, cantieri, mobilità e inclusione lavorativa.

- L'accordo arriva mentre la provincia di Perugia registra il maggior numero di infortuni mortali della regione
La Direzione regionale INAIL Umbria e il Comune di Perugia hanno firmato il 19 ottobre, nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, l'accordo di collaborazione "Perugia città della cura e della prevenzione". L'intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, riguarda imprese, lavoratori autonomi, scuole e cittadini del capoluogo umbro e punta a estendere la cultura della sicurezza oltre i confini tradizionali dei luoghi di lavoro.
Quattro aree di intervento
Il progetto triennale individua quattro assi operativi: la prevenzione urbana, con attenzione a cantieri, spazi pubblici e mobilità; la formazione dei giovani nelle scuole; il coinvolgimento del mondo del lavoro con iniziative rivolte a imprese, lavoratori autonomi, associazioni e istituzioni; l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Tra le prime direttrici di lavoro figura la promozione di una mobilità più sicura e sostenibile, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti stradali e degli infortuni in itinere, attraverso strumenti come il Piano degli spostamenti casa-lavoro e il pedibus.
Per le imprese umbre è previsto il coinvolgimento diretto in "laboratori territoriali della prevenzione" nei cantieri e nei quartieri, oltre alla promozione degli strumenti già messi a disposizione dall'INAIL su analisi dei rischi e malattie professionali.
L'Osservatorio urbano
Elemento centrale dell'accordo è l'istituzione dell'Osservatorio urbano su sicurezza e comportamenti, composto da rappresentanti di Comune e INAIL, con il compito di definire il piano operativo, monitorare l'efficacia degli interventi ed elaborare mappe territoriali dei rischi basate sui dati di infortuni e malattie professionali.
Il contesto: Perugia pesa sui dati regionali
L'intesa nasce in un momento in cui il quadro infortunistico locale mostra segnali di attenzione. Secondo i dati INAIL relativi al primo semestre 2026, in Umbria le denunce di infortunio sono state 3.839, con un aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i decessi denunciati sono scesi da 10 a 6. Nel primo quadrimestre dell'anno, inoltre, la provincia di Perugia aveva concentrato tutti e tre i decessi sul lavoro censiti nella regione, con un indice di incidenza di 10,5 ogni milione di occupati, superiore alla media nazionale.
Per le aziende del territorio, l'accordo apre a future iniziative congiunte di formazione e prevenzione: i dettagli operativi saranno definiti dall'Osservatorio urbano nei prossimi mesi.
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Fonte: INAIL




