Impianti antincendio: come scegliere tra sistema convenzionale e indirizzato
Un approfondimento tecnico chiarisce quando conviene un impianto antincendio convenzionale e quando uno analogico indirizzato, con i riferimenti normativi per la conformità.

- La norma UNI EN 54-1 definisce funzioni e componenti degli impianti di rivelazione e allarme incendio (IRAI)
- Il Codice di prevenzione incendi riconosce gli IRAI progettati secondo UNI 9795 come soluzione conforme
- I sistemi convenzionali costano meno e sono adatti a edifici piccoli; gli indirizzati localizzano il singolo dispositivo e riducono i falsi allarmi
- La scelta va fatta valutando dimensioni dell'edificio, complessità e obiettivi di gestione del rischio nel tempo
Un impianto di rivelazione e allarme incendio (IRAI) progettato senza una valutazione preliminare delle esigenze dell'edificio può rivelarsi inefficace nel momento in cui serve davvero, oppure generare costi di gestione superiori al necessario. Un approfondimento tecnico pubblicato sulla rivista "Antincendio", a cura di Franco Dischi (Assosicurezza) ed Enea Galiffa (Inim Electronics), ricostruisce i criteri con cui datori di lavoro e progettisti dovrebbero orientare questa scelta, distinguendo tra sistemi convenzionali e analogici indirizzati.
Cosa dice la norma di riferimento
La norma UNI EN 54-1 si applica ai sistemi di rivelazione e allarme incendio posti a protezione degli edifici e definisce i termini e le definizioni utilizzate nella serie UNI EN 54, fornendo i principi su cui ogni norma della serie è basata e descrivendo le funzioni dei componenti di un sistema. Non si tratta quindi di una norma impiantistica in senso stretto, ma del quadro concettuale su cui si innestano le regole di progettazione.
Sul piano della conformità, il Codice di prevenzione incendi (capitolo S.7 dedicato a rivelazione e allarme) stabilisce che gli impianti di rivelazione ed allarme incendio progettati ed installati secondo la norma UNI 9795 sono considerati soluzione conforme, con le funzioni principali e secondarie richiamate proprio dalla EN 54-1.
Convenzionale o indirizzato: le differenze operative
| Caratteristica | Sistema convenzionale | Sistema analogico indirizzato |
|---|---|---|
| Localizzazione allarme | Per zona | Per singolo dispositivo |
| Numero dispositivi per linea | Limitato | Fino a centinaia per loop |
| Costo iniziale | Contenuto | Più elevato |
| Complessità di installazione | Semplice | Media |
| Edifici indicati | Piccoli e medi | Medi e grandi, strutture complesse |
Come riportano fonti tecniche di settore, con la centrale convenzionale sai in quale zona è scattato l'allarme, mentre i sistemi indirizzati permettono di risalire al dispositivo esatto, riducendo i tempi di intervento e i falsi allarmi dovuti a derive di sensibilità dei rivelatori.
La scelta in azienda
Per un titolare o un RSPP, la decisione non riguarda solo il budget iniziale ma la gestione nel tempo: un impianto indirizzato costa di più all'installazione ma può semplificare manutenzione, diagnostica e ampliamenti futuri, elementi che incidono sulla continuità operativa in caso di emergenza. La valutazione va fatta insieme al progettista antincendio, tenendo conto del livello di rischio dell'attività e delle prescrizioni specifiche applicabili in base alla normativa di prevenzione incendi vigente per la tipologia di edificio.
Valutazione dei rischi, DVR, sopralluoghi, antincendio, messa a terra e linee vita: un consulente ti ricontatta e ti dice cosa serve.
- DVR e valutazione dei rischi
- Antincendio ed estintori
- Verifiche e adempimenti




