EU-OSHA pubblica nove casi di studio sulla prevenzione dei rischi psicosociali
L'Agenzia europea per la sicurezza sul lavoro raccoglie nove esperienze aziendali e settoriali in vista della campagna 2026-2028 sulla salute mentale.

- Nove casi di studio pubblicati da EU-OSHA su iniziative nazionali, settoriali e aziendali contro i rischi psicosociali
- Sei casi riguardano politiche e iniziative di sistema, tre azioni concrete adottate in azienda
- I risultati anticipano la campagna europea 2026-2028 'Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro', al via a ottobre 2026
- Per le imprese italiane il riferimento resta l'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 sulla valutazione dello stress lavoro-correlato nel DVR
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha diffuso nove casi di studio dedicati alla prevenzione dei rischi psicosociali, un tema che riguarda direttamente anche le piccole e medie imprese italiane chiamate a tenerne conto nel documento di valutazione dei rischi. La raccolta arriva mentre l'agenzia prepara il lancio ufficiale, previsto per ottobre 2026, della campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028", intitolata "Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro".
Sei politiche di sistema, tre esperienze aziendali
Sei casi studio illustrano iniziative nazionali o settoriali volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e a rafforzare la prevenzione dei rischi psicosociali, mostrando come indicazioni di policy più ampie si siano tradotte in cambiamenti concreti sul luogo di lavoro. Gli altri tre studi presentano iniziative di prevenzione promosse dalle aziende, che offrono spunti su come le organizzazioni possano affrontare in modo proattivo i rischi psicosociali e promuovere il benessere mentale.
Tra i casi aziendali analizzati figurano esperienze nel settore biofarmaceutico, nell'edilizia, nell'industria del legno in Belgio e nel settore bancario spagnolo, oltre a un modello organizzativo incentrato sulla persona sviluppato da un'impresa sociale spagnola. Altri casi riguardano la prevenzione delle molestie sessuali nel settore dell'ospitalità e il ricorso a un approccio basato sui dati per ridurre i rischi psicosociali e migliorare il benessere del personale.
Perché conta per le imprese italiane
La pubblicazione anticipa i contenuti della prossima campagna triennale europea, che porrà la salute mentale al centro delle politiche di prevenzione. Per i datori di lavoro italiani il riferimento normativo resta l'articolo 28 del D.Lgs. 81/2008, che impone di includere nella valutazione dei rischi anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato: i casi di studio EU-OSHA offrono quindi esempi pratici, utilizzabili da consulenti e RSPP per orientare l'aggiornamento del DVR e le misure organizzative su carichi di lavoro, comunicazione interna e chiarezza dei ruoli, in vista degli strumenti operativi che l'agenzia metterà a disposizione con il lancio della campagna 2026-2028.
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