DUVRI Coordinato: come gestire i rischi quando gli appaltatori sono più di due
Nelle scuole e negli ospedali il DUVRI "a due" non basta: ecco il DUVRI-C, basato su una tabella di coordinamento degli accessi.

- Il DUVRI classico analizza solo il rapporto tra committente e singolo appaltatore, ignorando le interferenze tra ditte diverse presenti nello stesso edificio
- Il DUVRI Coordinato (DUVRI-C) si basa su una tabella di coordinamento degli accessi, aggiornata a cadenza giornaliera o settimanale
- Il DUVRI-C è un sovra-insieme del Piano di Emergenza Coordinato (PEC): copre sia le situazioni ordinarie sia quelle emergenziali
- Dal 2021 appaltatori e subappaltatori devono comunicare al committente il nominativo del preposto, pena sanzioni penali
Nelle scuole, negli ospedali e in genere nelle strutture dove operano contemporaneamente più ditte esterne, il tradizionale DUVRI "a due" rischia di lasciare scoperta proprio la parte più difficile da individuare del rischio interferenziale: quella che nasce dalla compresenza di appaltatori diversi tra loro, non solo tra ciascuno di essi e il gestore dell'edificio. È il punto al centro di un approfondimento tecnico pubblicato da PuntoSicuro, che propone il concetto di DUVRI Coordinato (DUVRI-C).
Il limite del DUVRI bilaterale
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali, previsto dall'articolo 26 del D.Lgs. 81/2008, viene normalmente costruito come un confronto tra due soli datori di lavoro: il committente e l'appaltatore. In un edificio scolastico, però, accedono quotidianamente o periodicamente anche la ditta di ristorazione, il servizio di pulizia, gli addetti ai controlli antincendio e altre realtà che un DUVRI pensato per un solo appalto non considera mai insieme.
Come funziona il DUVRI-C
Il cuore del DUVRI Coordinato è una tabella di coordinamento degli accessi, aggiornata con cadenza giornaliera o settimanale, che registra per ogni ditta il permesso di accesso, il punto di ingresso, i percorsi interni ed esterni e le aree di attività. Questo permette di individuare interferenze "orizzontali" tra appaltatori diversi — ad esempio tra una ditta di pulizie e un'impresa edile che lavorano nella stessa ala dell'edificio in orari sovrapposti — che un DUVRI redatto separatamente per ciascun appalto non riuscirebbe a intercettare.
Il DUVRI-C non sostituisce il Piano di Emergenza Coordinato (PEC), già diffuso nella prassi per le situazioni di emergenza nelle strutture con più datori di lavoro: lo ricomprende, estendendo il coordinamento anche alla gestione ordinaria della compresenza quotidiana di più ditte.
Chi lo predispone e un obbligo collegato
La responsabilità di redigere e aggiornare il DUVRI-C ricade sul gestore della struttura — nel caso delle scuole, il dirigente scolastico, con il supporto di RSPP e ASPP — e richiede un aggiornamento costante a ogni nuovo accesso o variazione di orario comunicata dalle ditte.
Nel DUVRI-C trova applicazione pratica anche un obbligo già in vigore dal 2021: appaltatori e subappaltatori devono comunicare al committente il nominativo del personale che svolge la funzione di preposto. La mancata comunicazione è sanzionata dall'articolo 55, comma 5, lettera d) del D.Lgs. 81/2008 con l'arresto da due a quattro mesi o l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro.
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