Fondo di garanzia PMI: da settembre operativa la sezione per il Terzo settore
Dal 22 settembre gli enti del Terzo settore e quelli religiosi civilmente riconosciuti possono accedere al Fondo di garanzia PMI con copertura all'80%.

- Nuova Sezione speciale del Fondo di garanzia PMI operativa dal 22 settembre 2026
- Dotazione di 10 milioni di euro, finanziamenti attivabili stimati fino a 160 milioni
- Copertura all'80% per operazioni fino a 60.000 euro, senza modello di valutazione
- Destinata a enti RUNTS non iscritti al REA e a enti religiosi civilmente riconosciuti
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto che dal 22 settembre 2026 gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti possono accedere al Fondo di garanzia per le PMI, la misura di sostegno al credito gestita da Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La novità interessa da vicino i commercialisti e i consulenti che seguono associazioni, fondazioni e altri enti non profit tra i propri assistiti.
Cosa cambia
L'estensione della platea dei beneficiari, già introdotta in via straordinaria durante il periodo pandemico, diventa strutturale grazie all'avvio di una apposita Sezione speciale con una dotazione di 10 milioni di euro che, si stima, potranno attivare finanziamenti fino a circa 160 milioni di euro.
Possono beneficiare della garanzia gli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS) che non risultano iscritti al Repertorio economico amministrativo (REA) presso il Registro delle imprese, oltre agli enti religiosi civilmente riconosciuti non iscritti né al RUNTS né al REA. Per i soggetti già presenti nel REA, invece, l'ammissibilità al Fondo era già prevista dalle regole ordinarie.
Condizioni di accesso
La Sezione speciale è stata istituita con l'accordo del 29 maggio 2026 tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Ministero del Lavoro, ed è operativa dal 22 settembre 2026 in base alla Circolare del Gestore Mediocredito Centrale n. 6/2026.
La copertura è sempre pari all'80%, sia per la garanzia diretta sia per la riassicurazione: per le operazioni di liquidità in garanzia diretta la percentuale ordinaria del 50% viene quindi innalzata all'80%. L'intervento è gratuito e può essere richiesto per singole operazioni di importo non superiore a 60.000 euro, senza applicazione del modello di valutazione ordinariamente utilizzato dal Fondo.
Come presentare domanda
Gli enti interessati devono rivolgersi a una banca o a un intermediario finanziario aderente al Fondo, che inoltra la richiesta a Mediocredito Centrale. Non sono previsti bandi né scadenze: la misura è operativa a sportello dal 22 settembre 2026. Per i consulenti che assistono enti del Terzo settore, la novità offre uno strumento aggiuntivo da valutare nella pianificazione finanziaria dei propri clienti non profit, in particolare per quelli privi di iscrizione al REA che finora restavano esclusi dalla garanzia pubblica.
Verifichiamo i requisiti, prepariamo la domanda e seguiamo le scadenze di bandi, contributi e crediti d'imposta.
- Verifica dei requisiti
- Preparazione della domanda
- Scadenze sotto controllo




