ETS, contributi fino a 16.000 euro per assumere under 35 con disabilità
Il Ministero per la Disabilità rifinanzia con 25 milioni l'incentivo per gli ETS che assumono giovani con disabilità: domande entro il 31 dicembre 2026.

- Contributo una tantum di 12.000 euro più 1.000 euro per ogni mese di assunzione da settembre a dicembre 2026
- Destinatari: Enti del Terzo settore che assumono a tempo indeterminato under 35 con disabilità ai sensi della legge 68/1999
- Domande entro il 31 dicembre 2026, requisiti DURC, sicurezza sul lavoro e regolarità con l'art. 48-bis DPR 602/1972
- Il contributo decade se il rapporto cessa prima del 31 dicembre 2026
Il Ministero per la Disabilità ha firmato un nuovo decreto che rifinanzia con 25 milioni di euro l'incentivo per gli Enti del Terzo settore che assumono a tempo indeterminato giovani lavoratori con disabilità under 35. La misura interessa direttamente gli uffici del personale di ODV, APS, cooperative sociali, imprese sociali, fondazioni e altri enti iscritti al RUNTS, che possono così pianificare nuove assunzioni entro fine anno beneficiando di un sostegno economico rilevante.
Come funziona il contributo
Il nuovo decreto del Ministero per la Disabilità rifinanzia con 25 milioni di euro una delle agevolazioni introdotte dal decreto lavoro del 2023: il bonus per gli Enti del terzo settore che assumono giovani lavoratori e lavoratrici con disabilità. L'agevolazione riconosce un doppio contributo: un contributo da 1.000 euro al mese per ogni mese di assunzione da settembre (data di adozione del decreto) a dicembre, quindi massimo 4.000 euro, che si somma a una quota una tantum di 12.000 euro, per un totale massimo di 16.000 euro per assunzione.
Il decreto incentiva le nuove assunzioni effettuate nel 2026, in particolare quelle in essere dalla data di adozione del provvedimento (il 22 settembre) al 31 dicembre. Attenzione alla continuità del rapporto: il contributo non è riconosciuto se il contratto si interrompe o cessa prima del 31 dicembre 2026.
Requisiti e cumulabilità
Il beneficio è cumulabile con altre misure che incentivano l'assunzione di persone con disabilità, a meno che non venga richiesto per lavoratori per i quali sia stato già riconosciuto il bonus nel 2024, anche se presso un datore di lavoro diverso. Per accedervi l'ente datore di lavoro deve essere in regola con il documento unico di regolarità contributiva (DURC); sia in regola con gli obblighi di cui all'articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, oltre a non aver commesso violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a essere in regola con le verifiche dell'articolo 48-bis del DPR 602/1972.
Il precedente ciclo e le risorse
La misura, introdotta dal decreto lavoro n. 48/2023, aveva già dato risultati significativi: con il primo stanziamento previsto, interamente utilizzato, 389 datori di lavoro hanno beneficiato dell'incentivo, per un totale di 975 persone con disabilità assunte. Le nuove risorse arrivano dal Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità, istituito dalla Legge di Bilancio 2024, e che prevede tra le possibili destinazioni delle risorse appunto anche il finanziamento di iniziative di inclusione lavorativa e sportiva.
Come presentare domanda
Gli enti interessati devono inviare la richiesta entro il 31 dicembre 2026. Il soggetto gestore della procedura non è ancora stato individuato ufficialmente, ma sulla base della prima attuazione dovrebbe essere l'INPS, come già avvenuto per il precedente ciclo dell'incentivo.
Verifichiamo i requisiti, prepariamo la domanda e seguiamo le scadenze di bandi, contributi e crediti d'imposta.
- Verifica dei requisiti
- Preparazione della domanda
- Scadenze sotto controllo




