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Trasferte e rappresentanza: la tracciabilità dei pagamenti nel Modello Redditi 2026

Vitto, alloggio e taxi/NCC pagati in Italia devono essere tracciabili per dedurre il costo e non tassare il rimborso: la regola introdotta dal DL 84/2025.

Trasferte e rappresentanza: la tracciabilità dei pagamenti nel Modello Redditi 2026
In breve
  • Obbligo di pagamento tracciabile per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti in Italia durante le trasferte
  • La regola vale sia per i rimborsi ai dipendenti sia per la deducibilità in capo a imprese e professionisti
  • Restano esclusi i pagamenti all'estero, il trasporto pubblico di linea e il parcheggio, ovunque sostenuti
  • La novità entra nella compilazione del Modello Redditi 2026 relativo al periodo d'imposta 2025

Dal periodo d'imposta 2025, le spese di vitto, alloggio e trasporto tramite taxi o noleggio con conducente sostenute in Italia durante una trasferta devono essere pagate con strumenti tracciabili: in caso contrario il costo non è deducibile per chi lo sostiene e il rimborso diventa reddito imponibile per chi lo riceve. La regola, introdotta dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 81-83) e corretta dal decreto-legge 84/2025, è ora al centro della compilazione del Modello Redditi 2026, riferito proprio all'anno d'imposta in cui l'obbligo è entrato in vigore.

Cosa deve essere tracciato

Rientrano nell'obbligo le spese di albergo, ristorante, taxi e NCC sostenute sul territorio nazionale. Il DL 84/2025 ha previsto che sono soggette all'obbligo di pagamento con strumenti tracciabili solo le spese sostenute nel territorio dello Stato, mentre quelle sostenute al di fuori del territorio dello Stato possono continuare a essere sostenute in contanti o con altri strumenti. Restano inoltre fuori dall'obbligo i biglietti di trasporto pubblico di linea (treno, aereo, bus, tram) e il posteggio dell'auto, indipendentemente da dove vengono sostenuti.

Effetti per dipendenti, imprese e professionisti

Per i lavoratori dipendenti, se il pagamento è effettuato con modalità tracciabili l'importo rimborsato non costituisce reddito imponibile per il lavoratore, ma costituisce costo deducibile per l'impresa; se le spese sono sostenute in contanti l'importo rimborsato costituisce reddito imponibile per il lavoratore e costo indeducibile per l'impresa. La stessa logica si applica ai lavoratori autonomi: anche ai fini della deducibilità dei rimborsi analitici delle spese di vitto e alloggio, viaggio e trasporto tramite taxi o NCC, sostenute nel territorio dello Stato, corrisposti a lavoratori autonomi, tali spese devono essere state sostenute con strumenti tracciati.

Il decreto fiscale ha chiarito anche il caso dell'imprenditore o del professionista che sostiene direttamente le spese per la propria attività: per essere deducibili, le spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto tramite taxi o NCC, sostenute nel territorio dello Stato direttamente dall'imprenditore o dall'esercente arti e professioni per la propria attività, devono essere pagate con strumenti tracciabili.

Decorrenza

Le modifiche del decreto fiscale sono in vigore dal 18 giugno 2025, ma l'impianto generale della tracciabilità si applica dal 1° gennaio 2025. Chi deve ora compilare il Modello Redditi 2026 relativo a quell'anno è chiamato a verificare, nota spese per nota spese, che vitto, alloggio e taxi/NCC pagati in Italia siano documentati con bonifico, carta o altro strumento riconducibile a un conto corrente, pena la perdita della deduzione o la tassazione in capo al dipendente.

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