Qualità dell'aria negli uffici: l'ISS indica come programmare il monitoraggio
Il rapporto ISTISAN 25/15 dell'ISS spiega finalità, inquinanti da controllare e strategie di ventilazione per il monitoraggio dell'aria negli uffici.

- Il documento distingue ventilazione naturale e meccanica controllata (UTA/VMC), richiamando la norma UNI EN 16798
Il Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor dell'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il Rapporto ISTISAN 25/15, un documento tecnico che indica come programmare le attività di monitoraggio della qualità dell'aria negli uffici. Il testo, uscito il 12 settembre 2025 e composto da 69 pagine, non introduce nuovi obblighi ma fornisce a datori di lavoro, RSPP e tecnici della prevenzione un metodo operativo per pianificare controlli su inquinanti chimici e biologici negli ambienti di lavoro indoor.
Perché si monitora l'aria in ufficio
Il rapporto elenca le finalità che giustificano un piano di monitoraggio: conoscere i livelli di concentrazione degli inquinanti durante l'attività lavorativa, seguirne l'evoluzione nel tempo per anticipare i rischi, valutare l'esposizione di personale e utenti (in particolare dei soggetti più vulnerabili) e verificare il rispetto dei valori di riferimento stabiliti dal datore di lavoro o dalle autorità competenti. Il documento prevede anche controlli mirati dopo interventi di pulizia, manutenzione o ristrutturazione, richiedendo in questi casi di acquisire schede tecniche e di sicurezza dei prodotti utilizzati, e verifiche in presenza di eventi emergenziali come incendi o inquinamento esterno eccezionale.
Gli inquinanti da tenere sotto controllo
Tra i parametri chimici di maggiore interesse il rapporto indica i composti organici volatili (COV) e altamente volatili (VVOC), il particolato PM2,5 e PM10, i composti organici semivolatili come gli IPA e i metalli (arsenico, cadmio, nichel, piombo). Diversi di questi sono classificati dalla IARC come cancerogeni di Gruppo 1 o 2A, a seconda della sostanza.
Ventilazione naturale o meccanica
Per i ricambi d'aria il documento distingue tra ventilazione naturale, legata all'apertura di finestre e prese d'aria, e ventilazione forzata tramite impianti UTA (Unità di Trattamento dell'Aria) o VMC (Ventilazione Meccanica Controllata). Negli uffici dotati di questi impianti, il rapporto rimanda alla norma UNI EN 16798 per la progettazione e il dimensionamento, ricordando che le strategie di ventilazione vanno bilanciate con comfort termico e consumi energetici.
Il Rapporto ISTISAN 25/15 si inserisce in una serie avviata dallo stesso Gruppo di Studio con il precedente Rapporto ISTISAN 20/3, dedicato alla qualità dell'aria indoor nelle scuole, e rappresenta un riferimento tecnico utile a chi deve organizzare campagne di misura in ambienti di lavoro come uffici pubblici e privati, banche, assicurazioni e studi professionali.
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