INAIL: a luglio 2026 crescono infortuni e malattie professionali, calano i decessi
L'INAIL fotografa i primi sette mesi del 2026: più denunce di infortunio e malattie professionali, ma meno casi mortali rispetto al 2025.

- Settori più coinvolti: sanità, costruzioni, trasporto e magazzinaggio
L'INAIL ha diffuso l'8 settembre 2026 il consueto report mensile sulle denunce di infortunio e malattia professionale, questa volta aggiornato al mese di luglio. Per i titolari di impresa e per chi si occupa di sicurezza sul lavoro il dato più rilevante riguarda la crescita costante delle patologie professionali, che continuano a pesare sempre di più sul quadro complessivo rispetto agli infortuni in senso stretto.
Infortuni in occasione di lavoro
Nei primi sette mesi dell'anno sono state presentate 256.471 denunce di infortunio, contro le 244.495 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 4,9%. Tra queste, 422 riguardano eventi con esito mortale, un dato ancora particolarmente rilevante, sebbene in lieve diminuzione rispetto alle 432 denunce registrate nello stesso periodo dello scorso anno.
Tra i settori con più infortuni si segnalano aumenti in sanità e assistenza sociale, trasporto e magazzinaggio, servizi di supporto alle imprese, commercio, servizi di alloggio e ristorazione, costruzioni e comparto manifatturiero. Sul piano dei decessi, invece, crescono i casi nelle costruzioni, nei servizi di supporto alle imprese e nella sanità, mentre calano in manifattura, trasporti e commercio.
Infortuni in itinere e malattie professionali
Entro luglio 2026 sono stati denunciati 58.870 infortuni in itinere, con un aumento del 7,1% rispetto ai 54.979 casi dello stesso periodo del 2025, mentre i casi mortali di questa tipologia risultano in calo.
Il capitolo più delicato resta però quello delle malattie professionali: le denunce presentate entro luglio sono state 69.796, il 16,6% in più rispetto al 2025. L'incremento riguarda tutte le principali gestioni, con punte più marcate nel Conto Stato e in Industria e Servizi. Le patologie più denunciate continuano a essere quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da disturbi del sistema nervoso, dell'apparato uditivo e, in misura minore, da malattie neoplastiche di origine professionale.
Cosa cambia per le imprese
Per i datori di lavoro e i consulenti della sicurezza il dato sulle malattie professionali indica la necessità di rafforzare la sorveglianza sanitaria e l'attenzione ai rischi da sovraccarico biomeccanico, rumore e movimenti ripetitivi, soprattutto nei settori più esposti come sanità, costruzioni e manifattura. I dati completi, aggiornati mensilmente, sono disponibili sul sito dell'INAIL nella sezione dedicata agli open data statistici.
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