Grafene sul lavoro: l'Inail pubblica la scheda su rischi e prevenzione
L'Inail pubblica una scheda informativa sui nanomateriali a base di grafene: applicazioni, esposizione e misure di prevenzione per le aziende.

- Sistemi chiusi, ventilazione locale e DPI riducono significativamente l'esposizione secondo gli studi citati
Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell'Inail ha pubblicato una nuova scheda informativa dedicata ai nanomateriali a base di grafene (GBN), con indicazioni su applicazioni, vie di esposizione e misure di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro. Il documento riguarda le aziende che impiegano questi materiali in settori come elettronica, aerospaziale, automotive, biomedicale e imballaggi, e fornisce elementi utili per la valutazione del rischio chimico nel DVR.
Cosa sono i GBN e dove si usano
La scheda, curata da A. M. Fresegna, A. Ciervo e D. Cavallo, descrive il grafene come costituito da un singolo strato di atomi di carbonio disposti in una struttura esagonale a nido d'ape, con elevata resistenza meccanica, ampia superficie specifica e conducibilità elettrica e termica. I nanomateriali a base di grafene comprendono diverse forme, tra cui grafene monostrato, grafene a pochi strati, ossido di grafene e nanopiastrine, e trovano impiego in elettronica, settori aerospaziale e automotive, settore biomedicale e imballaggi alimentari.
Le vie di esposizione e gli effetti sulla salute
In ambito occupazionale la principale via di esposizione è l'inalazione di polveri durante le lavorazioni a secco, con possibilità di contatto cutaneo e ingestione accidentale, anche durante le operazioni di pulizia e manutenzione dei macchinari. Gli studi disponibili, pur ancora limitati, indicano che gli effetti sugli organismi dipendono da caratteristiche fisico-chimiche, dimensioni, dose e durata dell'esposizione, con possibili ripercussioni soprattutto a carico dell'apparato respiratorio.
Le misure di prevenzione indicate
In assenza di valori limite normativi specifici per questi materiali, l'Inail sottolinea l'importanza di ridurre l'esposizione mediante misure tecniche e organizzative e attuare una sorveglianza sanitaria mirata ad evidenziare possibili effetti precoci nei lavoratori esposti. Uno studio di biomonitoraggio citato nella scheda ha evidenziato che l'adozione di sistemi chiusi, ventilazione locale e DPI ha ridotto in modo significativo sia l'esposizione sia gli effetti genotossico-ossidativi rilevati nei lavoratori monitorati.
Per le aziende che utilizzano nanomateriali a base di grafene nei processi produttivi, la scheda rappresenta un riferimento tecnico da considerare in fase di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, in particolare per le lavorazioni che comportano manipolazione di polveri o cambiamenti di processo, materiali o personale, individuate come le fasi a maggior rischio espositivo.
Valutazione dei rischi, DVR, sopralluoghi, antincendio, messa a terra e linee vita: un consulente ti ricontatta e ti dice cosa serve.
- DVR e valutazione dei rischi
- Antincendio ed estintori
- Verifiche e adempimenti




