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F24 a credito: quando serve il visto di conformità per compensare oltre soglia

Oltre 5.000 euro annui la compensazione orizzontale in F24 richiede il visto di conformità: soglie, esoneri ISA, documentazione e sanzioni per chi sbaglia.

F24 a credito: quando serve il visto di conformità per compensare oltre soglia
Immagine generata con IA
In breve
  • Soglia di 5.000 euro annui per credito/imposta oltre la quale serve il visto di conformità in compensazione orizzontale
  • Limite annuo di 2 milioni di euro per la compensazione orizzontale in F24
  • Esonero fino a 70.000 euro per i contribuenti ISA con punteggio elevato, 50.000 euro per le start-up innovative
  • Sanzione del 30% del credito indebitamente compensato se manca il visto obbligatorio

Chi gestisce la contabilità di una PMI o uno studio professionale conosce bene il momento critico della chiusura trimestrale: un credito IVA, IRPEF o IRES in dichiarazione da usare in F24 per abbattere altri debiti fiscali o contributivi. La domanda che torna puntuale è sempre la stessa: da quale importo in poi serve il visto di conformità, e cosa succede se manca.

La soglia di 5.000 euro

La regola di riferimento è l'articolo 3 del D.L. 50/2017, che ha abbassato da 15.000 a 5.000 euro il limite annuo oltre il quale la compensazione orizzontale in F24 richiede il visto di conformità. La Manovra correttiva ha previsto la riduzione da 15.000 euro a 5.000 euro del limite annuo di utilizzo dei crediti che scaturiscono dalle dichiarazione fiscali, con il limite di 5.000 euro che si applica soltanto con riferimento agli importi utilizzati in compensazione orizzontale e va verificato con riferimento ad ogni singola imposta che deriva dalla dichiarazione. La regola è in vigore per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017 e vale ancora oggi, confermata dalle regole 2026 sulla compensazione del credito IVA.

Un punto spesso frainteso: il limite di 5.000 euro si applica soltanto con riferimento agli importi utilizzati in compensazione orizzontale, per cui non è necessario il visto di conformità se il credito risultante dalla dichiarazione è superiore alla soglia ma è utilizzato esclusivamente in compensazione verticale (cioè tra tributi della stessa famiglia, ad esempio IVA con IVA).

Le soglie in tabella

Caso Soglia senza visto Note
Compensazione orizzontale ordinaria (IVA, imposte sui redditi, IRAP, ritenute) 5.000 euro annui per singolo tributo La compensazione per importi superiori a 5.000 euro è subordinata alla presenza del visto di conformità o, in alternativa, alla sottoscrizione dell'organo di controllo contabile
Start-up innovative 50.000 euro annui Il limite è elevato a 50.000 euro per le start up innovative, ai sensi dell'art. 4, comma 11-novies, D.L. n. 3/2015
Esonero ISA (punteggio elevato) fino a 70.000 euro annui per il credito IVA Per i soggetti che applicano gli ISA e conseguono livelli di affidabilità fiscale individuati dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate dell'11 aprile 2025, è previsto l'esonero dall'apposizione del visto per la compensazione di crediti IVA non superiori a 70.000 euro annui
Rimborso IVA (non compensazione) 30.000 euro annui I rimborsi di credito IVA di importo superiore a 30.000 euro richiedono obbligatoriamente visto di conformità o prestazione di garanzia alternativa
Accesso alla procedura di credito IVA trimestrale (modello TR) 2.582,28 euro di eccedenza detraibile nel trimestre Il presupposto soggettivo per accedere alla procedura trimestrale è la maturazione, nel trimestre di riferimento, di un'eccedenza IVA detraibile superiore a 2.582,28 euro
Limite annuo complessivo di compensazione orizzontale 2.000.000 di euro Il limite annuo di compensabilità orizzontale, che include anche i crediti IVA trimestrali, è fissato attualmente in 2 milioni di euro

Tempistiche: quando si può compensare

Per i crediti IVA, superata la soglia dei 5.000 euro l'operazione non è immediata: l'utilizzo in compensazione del credito IVA annuale oltre 5.000 euro può essere effettuato dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge, e la compensazione per importi superiori è subordinata alla presenza del visto di conformità. Lo stesso vale per i crediti trimestrali: per compensazioni di crediti trimestrali oltre la soglia di 5.000 euro è obbligatoria l'apposizione del visto di conformità sul modello IVA TR.

Sotto soglia, invece, nessuna attesa: il credito IVA può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio, ma solo fino al limite massimo di 5.000 euro.

Chi può rilasciare il visto di conformità

I soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale sono i responsabili dell'assistenza fiscale dei CAF-imprese, gli iscritti nell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quello dei consulenti del lavoro e gli iscritti, alla data del 30 settembre 1993, nei ruoli dei periti e degli esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti. In alternativa al visto, per le società soggette a revisione legale, la compensazione oltre soglia può avvenire con la sottoscrizione dell'organo di controllo contabile.

Documentazione da conservare

Il professionista che appone il visto deve poter dimostrare, in caso di controllo, la correttezza del credito attestato: con l'apposizione del visto, CAF e professionisti attestano la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle risultanze della documentazione e alle norme che disciplinano la deducibilità e detraibilità degli oneri, i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto. Per il credito IVA, in particolare, la check list di verifica riguarda l'effettiva esistenza dei presupposti che generano l'eccedenza detraibile: registri IVA, fatture, documentazione doganale per le importazioni, eventuali note di credito.

Cosa succede senza visto o con visto infedele

Per il contribuente che compensa oltre soglia senza visto, la sanzione è quella prevista per l'omesso versamento: si applica, nei confronti del contribuente, la sanzione prevista in caso di omesso versamento, pari al 30% del credito indebitamente utilizzato, prevista dall'art. 13, comma 4 del D.Lgs. n. 471/97, ravvedibile secondo la disciplina ordinaria.

Per il professionista che appone un visto infedele, l'Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 12/E/2019 ha chiarito che per CAF e professionisti, in caso di visto di conformità infedele, è prevista l'applicazione di una sanzione pari al 30 per cento della maggiore imposta riscontrata. In caso di violazioni gravi o ripetute, è disposta, a carico del professionista o del responsabile del CAF, la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità, per un periodo da uno a tre anni, mentre ripetute violazioni commesse successivamente al periodo di sospensione comportano l'inibizione dalla facoltà di rilasciare il visto. Nei casi più gravi, quando il visto riguarda crediti inesistenti consapevolmente attestati, la giurisprudenza ha riconosciuto anche profili di responsabilità penale per concorso nel reato di indebita compensazione.

In sintesi per chi deve chiudere l'F24

Prima di inviare una delega con compensazione oltre i 5.000 euro per singolo tributo, verificare: la dichiarazione da cui emerge il credito è già stata presentata con visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo)? Sono trascorsi i 10 giorni dalla trasmissione telematica per i crediti IVA? Il totale annuo delle compensazioni orizzontali resta sotto i 2 milioni di euro? Per i contribuenti ISA, conviene infine verificare il proprio punteggio: con livelli di affidabilità elevati l'esonero sale fino a 70.000 euro, evitando il passaggio dal professionista per importi che altrimenti lo richiederebbero.

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