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Movimentazione manuale dei carichi: quando serve la valutazione e come si fa

Guida operativa su obblighi, metodo NIOSH, sorveglianza sanitaria e formazione per il rischio movimentazione manuale dei carichi in magazzino, sanità e alimentare.

Movimentazione manuale dei carichi: quando serve la valutazione e come si fa
Immagine generata con IA
In breve
  • Il Titolo VI e l'Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 impongono di valutare il rischio ogni volta che non si può evitare la movimentazione manuale
  • Il metodo NIOSH calcola il peso limite raccomandato e l'indice di sollevamento a partire da un peso ideale di 23 kg
  • Alla valutazione sono collegate sorveglianza sanitaria ex art. 41 e formazione/informazione specifica ex art. 169
  • Settori tipici: magazzino e logistica, sanità (movimentazione pazienti), ristorazione e industria alimentare

Cosa dice il D.Lgs. 81/2008

La movimentazione manuale dei carichi è disciplinata dal Titolo VI (articoli 167-171) e dall'Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008, che recepiscono la direttiva europea 90/269/CEE. Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08 (articoli 167 a 171) e l'allegato XXXIII dello stesso nome elencano una serie di obblighi (valutazione, formazione) e di considerazioni tecniche in merito alla valutazione della movimentazione manuale dei carichi.

L'articolo 168 chiarisce il percorso che il datore di lavoro deve seguire: adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale; valuta, se possibile anche in fase di progettazione, le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione tenendo conto dell'allegato XXXIII; evita o riduce i rischi, particolarmente di patologie dorso-lombari, tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio, delle caratteristiche dell'ambiente di lavoro e delle esigenze che tale attività comporta. La stessa norma collega la valutazione alla sorveglianza sanitaria: il datore sottopone i lavoratori alla sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio di cui all'allegato XXXIII.

Quando scatta l'obbligo

La valutazione specifica è necessaria ogni volta che non è possibile eliminare la movimentazione manuale con mezzi meccanici. I settori più esposti sono magazzino e logistica (movimentazione colli, pallet, scatolame), sanità (mobilizzazione dei pazienti, spesso valutata con metodi dedicati come il MAPO), ristorazione e industria alimentare, dove rientra tipicamente la movimentazione di teglie, pentole e contenitori di grandi dimensioni. L'Allegato XXXIII elenca le condizioni che aumentano il rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico: il carico è troppo pesante; è ingombrante o difficile da afferrare; è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi; è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato a una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco, oltre a fattori ambientali come pavimenti irregolari o spazi insufficienti.

I metodi di valutazione

L'Allegato XXXIII rimanda alle norme tecniche della serie ISO 11228, relative alle attività di movimentazione manuale (sollevamento, trasporto, traino, spinta, movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza). In pratica si utilizzano tre metodologie diverse a seconda del compito: metodo NIOSH, utilizzato per la valutazione delle azioni di sollevamento manuale dei carichi; metodo "Snook Ciriello", utilizzato per valutare il rischio legato al trasporto in piano, al traino e alla spinta dei carichi; metodo OCRA, utilizzato per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico determinato dallo svolgimento di movimenti ripetuti degli arti superiori.

Come funziona il metodo NIOSH

Per il sollevamento, lo strumento di riferimento resta il metodo elaborato dal National Institute for Occupational Safety and Health. Questo metodo è in grado di determinare il limite di peso raccomandato (RWL) attraverso un'equazione che, a partire da un massimo peso ideale sollevabile in condizioni ideali, considera l'eventuale esistenza di elementi sfavorevoli. Il NIOSH parte da un peso ideale di 23 kg valido per entrambi i sessi. Il peso iniziale viene ridotto da una serie di fattori demoltiplicativi legati a distanza orizzontale e verticale del carico, dislocazione, rotazione del tronco, frequenza dei sollevamenti e qualità della presa, ciascuno dei quali può variare da 0 a 1.

Dal confronto tra il peso effettivamente movimentato e l'RWL si ottiene l'indice di sollevamento: IR = peso sollevato/peso limite raccomandato. Il risultato viene classificato in fasce di rischio (verde, giallo, rosso): le soglie numeriche esatte variano a seconda che si applichi la formulazione NIOSH del 1993 o la più recente UNI ISO 11228-1, per cui in fase di valutazione va sempre indicato quale riferimento tecnico si è utilizzato.

Formazione e informazione dei lavoratori

L'articolo 169 impone obblighi specifici di informazione e formazione: il datore di lavoro fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato e assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi e alle modalità di corretta esecuzione delle attività. Non si tratta di un corso standardizzato da Accordo Stato-Regioni con durata fissa come per altri rischi, ma di un addestramento specifico calibrato sulla mansione e sui carichi effettivamente movimentati, da documentare nel registro formativo aziendale.

Informazioni pratiche

La valutazione del rischio MMC va integrata nel documento di valutazione dei rischi (DVR) e aggiornata quando cambiano le condizioni di lavoro (nuovi carichi, nuovi layout di magazzino, nuove attrezzature). Per l'impostazione tecnica della valutazione, aziende e RSPP possono fare riferimento alle norme UNI ISO 11228 (parti 1, 2 e 3) e alle linee di indirizzo elaborate nell'ambito del Piano Nazionale della Prevenzione, disponibili presso le ASL territoriali e i siti delle Regioni.

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