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Lavoro e contributi

Previdenza complementare: due simulatori online per lavoratori e imprese

Il Ministero del Lavoro pubblica due strumenti online: uno stima la pensione futura, l'altro i vantaggi fiscali per le imprese che destinano il TFR ai fondi pensione.

Previdenza complementare: due simulatori online per lavoratori e imprese
In breve
  • La Legge di Bilancio 2026 ha portato il tetto di deducibilità dei contributi da 5.164,57 a 5.300 euro annui

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha messo online, dal 14 ottobre 2026, due nuovi simulatori sul Portale della previdenza complementare: uno pensato per i lavoratori, l'altro per le imprese. Per gli uffici del personale che devono gestire le scelte dei dipendenti sulla destinazione del TFR, si tratta di uno strumento in più per rispondere alle domande più frequenti senza dover ricorrere solo alla consulenza esterna.

Cosa fanno i due strumenti

Il primo simulatore, rivolto ai lavoratori, consente di ottenere una stima indicativa della pensione futura, confrontando la prestazione attesa dal sistema previdenziale pubblico con quella potenzialmente derivante dall'adesione a una forma pensionistica integrativa, con la possibilità di modificare i parametri per esplorare scenari differenti.

Il secondo, destinato alle aziende, stima i vantaggi fiscali e contributivi e le misure compensative riconosciute ai datori di lavoro che destinano il TFR dei dipendenti ai fondi pensione, confrontando questi benefici con i potenziali costi associati ad altre forme di finanziamento aziendale. Gli strumenti sono stati realizzati con la collaborazione tecnica di MEFOP, la società partecipata dal Ministero dell'Economia che promuove lo sviluppo del mercato dei fondi pensione.

Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha spiegato l'obiettivo dell'iniziativa: "Il nostro obiettivo è accompagnare lavoratori e imprese in un percorso di conoscenza della previdenza complementare che, attraverso informazioni chiare e strumenti accessibili, consenta di comprendere quanto anche piccoli accantonamenti possano incidere sul benessere economico futuro".

Perché conta ora per le imprese

La pubblicazione dei simulatori arriva a pochi mesi dall'entrata in vigore di una novità che riguarda direttamente i datori di lavoro: il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, che destina il trattamento di fine rapporto ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato, operativo dal 1° luglio 2026 con facoltà di rinuncia entro 60 giorni dall'assunzione.

La stessa manovra (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha anche innalzato il tetto di deducibilità fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare, a partire dal 2026, da 5.164,57 a 5.300 euro, soglia che resta la principale leva di incentivo per chi valuta l'adesione tramite i nuovi simulatori.

Per le imprese con nuove assunzioni, il simulatore dedicato può essere un primo passo utile prima di impostare, insieme al consulente del lavoro, la gestione delle quote di TFR e l'eventuale comunicazione da fornire ai neoassunti nei 60 giorni previsti dalla norma.

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