Festa di San Francesco il 4 ottobre: come incide sulle buste paga di ottobre 2026
Dal 2026 il 4 ottobre è festa nazionale. Cadendo di domenica, spetta un compenso aggiuntivo: le regole di calcolo per mensilizzati e lavoratori a ore.

- La Legge 151/2025 ha istituito dal 1° gennaio 2026 la festa nazionale di San Francesco d'Assisi il 4 ottobre
- Nel 2026 la data cade di domenica: scatta il compenso per festività non goduta
- Per i mensilizzati si applica una quota giornaliera aggiuntiva (retribuzione/divisore CCNL)
- Per i lavoratori a ore il compenso si calcola generalmente su un sesto dell'orario settimanale
Gli uffici paghe sono alle prese con un adempimento inedito: la busta paga di ottobre 2026 deve infatti riconoscere per la prima volta gli effetti della nuova festività nazionale del 4 ottobre, dedicata a San Francesco d'Assisi. La questione riguarda tutti i datori di lavoro privati, perché quest'anno la ricorrenza cade di domenica e genera quindi un compenso aggiuntivo da calcolare correttamente a seconda del sistema retributivo applicato.
La norma e la coincidenza con la domenica
La Legge 8 ottobre 2025, n. 151, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026, istituisce la festa nazionale di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, da celebrare il 4 ottobre di ogni anno. La norma inserisce la ricorrenza all'articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260, dopo le parole «il giorno dell'Assunzione della B. V. Maria», equiparandola a tutti gli effetti alle altre festività nazionali già presenti nel calendario del lavoro.
Nel 2026, primo anno di applicazione, il 4 ottobre coincide con la domenica. Per i lavoratori che osservano normalmente la domenica come giorno di riposo settimanale si configura quindi una festività non goduta, che dà diritto a un trattamento economico aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione.
Come cambia il calcolo in busta paga
Per i dipendenti mensilizzati, la cui retribuzione fissa comprende già le festività infrasettimanali, la coincidenza con la domenica fa scattare eccezionalmente una quota giornaliera aggiuntiva, ottenuta dividendo la retribuzione lorda mensile per il divisore convenzionale previsto dal CCNL (spesso pari a 26). Per i lavoratori a paga oraria, che normalmente percepiscono già un compenso per le festività infrasettimanali non lavorate, il calcolo viene effettuato assumendo di regola un sesto dell'orario settimanale contrattuale, salvo diverse previsioni del contratto collettivo applicato.
Se il dipendente ha effettivamente lavorato il 4 ottobre, al trattamento della festività si aggiungono le maggiorazioni o il riposo compensativo previsti dal CCNL per il lavoro festivo, eventualmente cumulato con quello domenicale: le due voci vanno esposte separatamente nel cedolino.
Cosa verificare prima di elaborare i cedolini
Gli uffici del personale devono controllare, caso per caso: il sistema retributivo del dipendente (mensile o orario), il CCNL applicato e il relativo divisore giornaliero, l'orario settimanale contrattuale, l'eventuale rapporto part-time (da calcolare sull'orario individuale) e l'eventuale prestazione resa il 4 ottobre. Per il pubblico impiego, invece, il trattamento economico resta rimesso alla specifica disciplina collettiva, non essendo automatica l'estensione delle regole previste per il settore privato.
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