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Lavoro e contributi

CNEL e Ministero del Lavoro istituiscono l'archivio dei contratti aziendali e territoriali

Firmata l'intesa tra Ministero del Lavoro e CNEL per l'archivio dei contratti di secondo livello, primo passo verso l'identificazione del TEC.

CNEL e Ministero del Lavoro istituiscono l'archivio dei contratti aziendali e territoriali
Foto Carlo Dani / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Intesa firmata il 16 luglio 2026 tra Ministero del Lavoro e CNEL
  • Nasce presso il CNEL un archivio dei contratti collettivi aziendali e territoriali depositati al Ministero
  • L'archivio confluirà nell'Archivio nazionale dei contratti e accordi collettivi (legge 936/1986)
  • È il primo passo verso l'identificazione semplificata del Trattamento Economico Complessivo (TEC)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CNEL hanno sottoscritto il 16 luglio 2026 l'intesa istituzionale che dà avvio all'archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali. La misura interessa direttamente consulenti del lavoro, uffici del personale e imprese che applicano contratti di secondo livello, perché mette a disposizione uno strumento pubblico per la loro identificazione e verifica.

Cosa prevede l'intesa

L'accordo attua quanto stabilito dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (il cosiddetto Decreto Primo Maggio), convertito con modificazioni dalla legge n. 112 del 2026. In base a questa intesa viene istituito presso il CNEL un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Ministero del Lavoro, come indicato dallo stesso dicastero in una nota pubblicata sul proprio portale istituzionale.

Il nuovo archivio non nasce come struttura autonoma, ma confluirà nell'Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, già gestito dal CNEL ai sensi della legge 936/1986, la cosiddetta Legge Mattarella. Il documento è stato firmato dal Capo Dipartimento per le Politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero, Vincenzo Caridi, e dal Segretario Generale del CNEL, Massimiliano Monnanni, con il coinvolgimento dell'INPS.

Perché interessa le imprese

Il Ministero definisce l'operazione un primo adempimento operativo verso l'identificazione semplificata del Trattamento Economico Complessivo (TEC) previsto dai contratti collettivi. Il TEC è il parametro salariale che il Decreto Primo Maggio richiama ai fini della valutazione dei contratti applicati, anche in relazione all'accesso a incentivi pubblici. Per gli studi di consulenza del lavoro e per gli uffici del personale, la raccolta centralizzata dei contratti di secondo livello in un unico archivio pubblico consultabile può facilitare i controlli di coerenza tra i contratti depositati e quelli effettivamente applicati in azienda, un aspetto che negli ultimi mesi ha assunto rilievo crescente nelle verifiche su trasparenza retributiva e corretta applicazione dei CCNL.

Non risultano al momento indicazioni operative sulle modalità di accesso all'archivio da parte di aziende e professionisti: eventuali aggiornamenti saranno pubblicati dal Ministero del Lavoro e dal CNEL sui rispettivi portali istituzionali.

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Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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