CCNL Metalmeccanici: a che punto sono i rinnovi e le nuove tabelle retributive
Industria, PMI Confapi e Confimi: stato dei rinnovi contrattuali, decorrenze e nuovi minimi tabellari in vigore da giugno 2026.

- CCNL Industria (Federmeccanica-Assistal): rinnovo firmato il 22 novembre 2025, approvato dai lavoratori il 20 febbraio 2026 con il 93,13% dei voti
- Aumento complessivo di 205,32 euro sui minimi del livello C3 in quattro tranche (2025-2028), più welfare aziendale di 250 euro annui dal 2026
- CCNL Unionmeccanica-Confapi (PMI): ipotesi di accordo del 4 giugno 2026, approvata il 23 luglio 2026, aumento di 200 euro al 5° livello in cinque tranche
- CCNL Confimi Industria Meccanica: rinnovato solo con Fim-Cisl, adeguamento retributivo biennio 2025-2026 di 100 euro lordi al livello 5
Per le aziende che applicano un contratto collettivo del comparto metalmeccanico, al 1° ottobre 2026 il quadro dei rinnovi è ormai definito nei tre principali comparti: industria (Federmeccanica-Assistal), piccola e media industria (Unionmeccanica-Confapi) e Confimi Industria Meccanica. Cambiano le decorrenze e gli importi, quindi conviene verificare quale contratto si applica prima di aggiornare le buste paga.
CCNL Industria: Federmeccanica-Assistal
Il contratto per l'industria metalmeccanica privata e l'installazione di impianti, scaduto il 30 giugno 2025, è stato sottoscritto come ipotesi di accordo il 22 novembre 2025 da Federmeccanica, Assistal e dalle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil. L'intesa è stata poi ratificata dai lavoratori: la consultazione certificata si è conclusa il 20 febbraio 2026 con un consenso pari al 93,13% dei favorevoli.
Sul piano economico, l'accordo prevede 205,32 euro di aumento sui minimi (livello C3) nei quattro anni di durata del contratto. A questo si aggiunge il welfare aziendale: a partire dal 2026 i datori di lavoro devono concedere ai lavoratori strumenti di welfare per un valore di 250 euro annui, da fruire entro il 31 maggio dell'anno successivo.
Le tranche di aumento sui minimi tabellari sono scaglionate su tre decorrenze: giugno 2026, 2027 e 2028, per un totale di 177 euro (53 euro nel 2026, 59 euro nel 2027, 65 euro nel 2028), calcolati sul livello di riferimento C3. Il 16 giugno 2026 è stato inoltre sottoscritto un verbale che ha dato attuazione alla clausola di indicizzazione prevista dal rinnovo del 22 novembre 2025, che lega l'aumento all'IPCA, senza modificare gli importi già fissati.
Minimi tabellari dal 1° giugno 2026 (Industria)
| Livello | Minimo mensile (€) |
|---|---|
| D1 | 1.784,94 |
| D2 | 1.979,37 |
| C1 | 2.022,12 |
| C2 | 2.064,88 |
| C3 | 2.211,43 |
| B1 | 2.370,33 |
| B2 | 2.542,98 |
| B3 | 2.838,99 |
| A1 | 2.907,01 |
Le tabelle sono state pubblicate da Federmeccanica e dalle organizzazioni sindacali; i prossimi aumenti sono già programmati per giugno 2027 e giugno 2028.
Unionmeccanica-Confapi: le PMI metalmeccaniche
Per le piccole e medie imprese aderenti a Confapi, l'ipotesi di accordo di rinnovo è stata raggiunta il 4 giugno 2026 e approvata dai lavoratori il 23 luglio 2026: si è conclusa il 23 luglio la consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori sull'ipotesi di accordo di rinnovo del Ccnl Unionmeccanica-Confapi sottoscritto il 4 giugno 2026. L'intesa garantisce a oltre 400.000 lavoratori in più di 40.000 PMI metalmeccaniche aderenti a Confapi un aumento complessivo di 200 euro al quinto livello in cinque tranche. Il verbale attuativo del 17 giugno 2026 ha fissato i nuovi minimi retributivi in vigore dal 1° giugno 2026.
Confimi Industria Meccanica: rinnovo solo con Fim-Cisl
Un caso a parte è quello di Confimi Industria Meccanica, che ha rinnovato il contratto solo con Fim-Cisl, dopo l'adeguamento retributivo del biennio 2025-2026 dell'ottobre 2025, con un'intesa valida fino al 31 dicembre 2028. L'adeguamento retributivo, siglato il 28 ottobre 2025, prevede un incremento complessivo di 100 euro lordi per la categoria 5, da erogare in tre tranche, con un meccanismo di conguaglio legato allo scostamento dell'indice IPCA.
Informazioni pratiche
- Testi contrattuali: i testi integrali dei rinnovi sono reperibili sui siti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, oltre che nell'archivio contratti del CNEL.
- Verifica del contratto applicato: il codice CNEL identifica il contratto sottoscritto dall'azienda; il CCNL Industria ha codice C011.
- Aggiornamento buste paga: chi applica il CCNL Industria deve verificare gli importi già in vigore dal 1° giugno 2026 e i successivi scatti di giugno 2027 e 2028; chi applica Unionmeccanica-Confapi o Confimi deve fare riferimento ai rispettivi verbali attuativi del 2026.
- Per dubbi sull'inquadramento o sul CCNL applicabile è opportuno rivolgersi al consulente del lavoro o all'associazione datoriale di riferimento.
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