Versamento IVA di ottobre 2026: chi paga entro il 16, sanzioni e ravvedimento
Il 16 ottobre 2026 scade l'IVA mensile di settembre. Nessuna scadenza trimestrale nel mese: soglie, maggiorazione 1% e ravvedimento operoso.

- 16 ottobre 2026: versamento IVA mensile relativo a settembre
- Nessun versamento trimestrale in ottobre: le scadenze sono 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre
- Soglie per la liquidazione mensile obbligatoria: 400.000€ servizi, 800.000€ altre attività
- Sanzione ordinaria 25% per omesso/tardivo versamento, riducibile con ravvedimento operoso
Le imprese e i professionisti con liquidazione IVA mensile devono versare entro venerdì 16 ottobre 2026 l'imposta relativa alle operazioni di settembre. È l'unico appuntamento IVA del mese: chi liquida trimestralmente non ha scadenze di versamento in ottobre, perché le rate previste per il 2026 cadono il 16 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre.
Chi versa mensilmente e chi trimestralmente
La periodicità mensile è obbligatoria per i soggetti che superano determinate soglie di volume d'affari nell'anno precedente. Chi ha ricavi annui superiori a 400.000 euro per le prestazioni di servizi o 800.000 euro per le altre attività è obbligato alla liquidazione mensile, con dodici versamenti l'anno entro il 16 del mese successivo. Chi resta sotto queste soglie può scegliere la liquidazione trimestrale, con soli quattro versamenti l'anno, applicando però una maggiorazione dell'1% a titolo di interessi su ogni versamento.
La maggiorazione riguarda i primi tre trimestri: non si applica al quarto trimestre, che confluisce nella dichiarazione IVA annuale. Restano esclusi dalla maggiorazione anche i cosiddetti trimestrali "per natura" previsti dall'articolo 74, comma 4, del D.P.R. 633/1972 (tra cui autotrasportatori e subfornitori), che liquidano con regole proprie.
Cosa succede se si paga in ritardo
Per i versamenti IVA omessi o insufficienti, dopo la riforma delle sanzioni tributarie, la sanzione base è del 25%, contro il precedente 30%, per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024.
Chi si accorge dell'errore può regolarizzare con il ravvedimento operoso previsto dall'articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, con riduzioni della sanzione calibrate sui giorni di ritardo: per i ritardi fino a 14 giorni la sanzione ridotta è pari a circa 0,0833% per ogni giorno di ritardo; dal 15° al 30° giorno è pari a 1,25%; dal 31° al 90° giorno è pari a circa 1,39%. Oltre i 90 giorni, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno della violazione, la riduzione porta la sanzione al 3,125%.
Alla sanzione ridotta va sempre aggiunta l'imposta dovuta e gli interessi legali, calcolati giorno per giorno: per il 2026 il tasso è pari all'1,60% annuo, fissato dal decreto MEF del 10 dicembre 2025.
Informazioni pratiche
- 16 ottobre 2026: versamento IVA mensile di settembre (modello F24)
- 27 ottobre 2026: elenchi Intrastat di settembre (mensili) o del terzo trimestre (trimestrali)
- Nessuna scadenza trimestrale IVA in ottobre: prossimo appuntamento il 16 novembre 2026
- Per il calcolo di sanzioni e interessi in caso di ravvedimento, verificare i codici tributo aggiornati sul sito dell'Agenzia delle Entrate o rivolgersi al proprio consulente fiscale.
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