Riscossione locale, AMCO sostituisce Agenzia Entrate-Riscossione: cosa cambia per le imprese debitrici
La legge 174/2026 affida ad AMCO la riscossione coattiva di tributi e multe comunali: obbligo per i Comuni meno efficienti, nuovo interlocutore per le imprese debitrici.

- Legge 174/2026 (conversione del DL 144/2026) pubblicata in GU n. 232 del 6 ottobre 2026, in vigore dal 7 ottobre
- AMCO, società partecipata dal MEF, può ricevere l'incarico di riscossione coattiva di tributi ed entrate extra-tributarie comunali al posto di Agenzia delle Entrate-Riscossione
- Affidamento obbligatorio per i Comuni con tasso di smaltimento dei residui attivi sotto il 35% o senza rendiconti BDAP per almeno tre esercizi
- AMCO opera tramite operatori privati selezionati con gara e ha gli stessi poteri dell'agente della riscossione (fermi, ipoteche, pignoramenti)
Le imprese con debiti verso i Comuni - IMU, TARI, canone unico, sanzioni - potrebbero presto vedersi recapitare atti di riscossione coattiva da un soggetto diverso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Con la legge 5 ottobre 2026, n. 174, che converte il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144 ("decreto PA"), il Parlamento ha riscritto il sistema di recupero coattivo dei crediti degli enti locali affidandone un ruolo centrale ad AMCO - Asset Management Company S.p.A., società di gestione di crediti partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Come funziona il nuovo modello
L'articolo 25 della legge attribuisce ad AMCO le funzioni di riscossione coattiva, che la società esercita tramite uno o più patrimoni destinati, affidati a soggetti privati selezionati con gara, mentre i crediti restano nella titolarità dei Comuni; la riscossione può riguardare anche i carichi già affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione e successivamente discaricati. L'operazione comprende quindi anche le somme già iscritte a ruolo tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, purché regolarmente discaricate.
AMCO si avvale di soggetti privati iscritti all'albo dei riscossori locali, selezionati con gara, e coordina e monitora l'attività. Ad AMCO, e per suo tramite agli affidatari, sono attribuiti i poteri propri dell'agente della riscossione - pignoramenti, fermi, ipoteche - con accesso alle banche dati fiscali.
Quando l'affidamento è obbligatorio
Per molti Comuni il passaggio ad AMCO non sarà una scelta. L'affidamento diventa obbligatorio se il tasso di smaltimento dei residui attivi degli ultimi tre esercizi risulta inferiore al 35%, calcolato sui dati della Banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP); AMCO dovrà poi affidare l'attività ai concessionari privati iscritti all'Albo tramite gara pubblica. L'obbligo scatta anche per gli enti privi dei rendiconti in BDAP: il comma 2-quater stabilisce che l'affidamento ad AMCO è obbligatorio anche per gli enti locali per i quali, nell'ultimo quadriennio, non risultino acquisiti dalla BDAP i rendiconti di almeno tre esercizi consecutivi.
Resta da definire il costo del servizio: la remunerazione dovuta ad AMCO è a carico dell'ente locale, ma la legge rinvia a un successivo decreto ministeriale la determinazione dell'ammontare e delle modalità applicative.
Cosa cambia per le imprese
Per le aziende con pendenze verso i Comuni, soprattutto in Regioni dove si concentrano gli enti meno performanti, l'effetto pratico è un cambio di interlocutore nelle procedure esecutive: non più solo l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma anche AMCO o gli operatori privati da essa incaricati, con gli stessi poteri di fermo, ipoteca e pignoramento. Per chi gestisce il contenzioso tributario di più clienti, verificare caso per caso chi è il soggetto titolare della riscossione diventerà un passaggio preliminare indispensabile prima di impostare rateizzazioni o ricorsi.
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